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my BOOKS | Libri pubblicati


Ali di Gabbiano

Raccolta di poesie illustrate
Fuori catalogo

ISBN: 978-88-7680-714-5
Aletti Editore
Pubblicazione: Roma, 2007
Genere: Poesia
Illustrazione di copertina: Aletti Editore (editing)
Illustrazioni interne: Maria Cristina Folino


Liberami da questo Libro!

Fiaba per tutte le età (ebook)
Non disponibile

ISBN: 9788896425268
Edizioni Il Pavone 
Pubblicazione: Messina – 02/12/2010
Illustazione di copertina: Alessia Deletia Colognesi (editing) – Maria Cristina Folino (bozza)
Genere: Fiaba, Fantasy

TRAMA: Nell’antico villaggio di Loch non c’è più pace: il malvagio Rutantruono minaccia i suoi abitanti. La coraggiosa Castanora è decisa a scoprire il segreto della sua potenza ed in più un essere misterioso popola le pagine di questo libro… sarà compito del lettore liberarlo!

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Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie. Analisi del nuovo “Sottomondo”

Saggio (ebook)
Non disponibile

ISBN/EAN: 9788896425589
Edizioni Il Pavone
Data di pubblicazione: 11/02/2013
Illustrazione di copertina: Edizioni Il Pavone (editing) – Maria Cristina Folino (bozza)
Genere: saggio, critica letteraria, critica cinematografica

ABSTRACT: Cosa rappresenta il Wonderland di Alice? Com’è nata l’idea del Coniglio? Quale significato può avere per un matematico questo Sottomondo senza regole? E poi, il ‘the end’ fissato da Tim Burton sarà davvero soddisfacente? Questa ed altre curiosità, come i mille pezzi di un puzzle, porteranno il lettore a scoprire (con l’ausilio di opportune metafore) che la sempreverde fiaba di Alice si è evoluta con noi. Come un semplice sogno ad occhi aperti, che diventa successo editoriale e poi leitmotiv cinematografico, conoscerete una protagonista rinnovata, più matura, che in età da marito riflette e cerca di fare chiarezza sul passato, e con impegno riesce ad ottenere proprio il futuro che desidera. Può un’Alice simile incontrare i gusti del geniale Carroll? Sarà il lettore a giudicarlo.

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ATTENZIONE. A causa della chiusura della casa editrice Il Pavone, i testi sono attualmente non disponibili. In futuro saranno ripubblicati.


Angolo Recensioni


Liberami da questo Libro! (2010)

Recensione #01

“Castanora è l’eroina di questo libro, fiaba per bambini ed adulti che coinvolge i lettori capitolo dopo capitolo, nell’interagire loro stessi con il testo. Lo stregone  Rutantruono crea scompiglio e terrore all’interno del villaggio di Loch spaventando i suoi abitanti, ma la nostra protagonista tenterà di scoprire il segreto della sua forza per poterlo distruggere e portare così la pace. L’impresa è ardua visto che l’unica possibilità per riuscire nella missione è riposta nelle mani dell’essere misterioso che popola le pagine del libro, nelle mani di colui che mostrerà il suo coraggio e potere leggendo”.


Recensione #02

A cura di
Federica Garofalo

Originariamente pubblicata su RadioCRC

“Castanora è l’eroina di questo libro, fiaba per bambini ed adulti che coinvolge i lettori capitolo dopo capitolo, nell’interagire loro stessi con il testo. Lo stregone  Rutantruono crea scompiglio e terrore all’interno del villaggio di Loch spaventando i suoi abitanti, ma la nostra protagonista tenterà di scoprire il segreto della sua forza per poterlo distruggere e portare così la pace. L’impresa è ardua visto che l’unica possibilità per riuscire nella missione è riposta nelle mani dell’essere misterioso che popola le pagine del libro, nelle mani di colui che mostrerà il suo coraggio e potere leggendo”.


Ali di Gabbiano (2010)

Recensione #01

A cura di
Valentina De Santis

Un gabbiano libero che spazia tra la terra ed il cielo: è questa la ricorrente immagine di cui si veste lo spirito di Maria Cristina Folino. Il gabbiano che sorvola il cielo si fonde con quel desiderio dell’autrice di andare oltre, oltre il senso dell’esistenza, ed è attraverso la sua poesia  che Maria Cristina si confida dolcemente al lettore: lo porta sulle ali del gabbiano, finché gli occhi e l’anima del lettore stesso non si trasformino in quelli di un uccello per oltrepassare dall’alto il confine, ed abbracciare quell’immenso, impossibile scrutare.
Dal linguaggio di stampo classico ma allo stesso tempo chiaro e scorrevole,  le quindici liriche dell’autrice racchiuse nel suo capolavoro “Ali di gabbiano” non sono altro che l’espressione di quell’ispirazione che va dalla voglia di libertà al dolore, da una lacerante delusione fino al suo risalire, a voler poi fuggire chissà dove, quasi spiccando in volo per lanciarsi nel vuoto, nell’infinito senso dell’esistenza per poi rassegnarsi e limitarsi a sognare.
Da qui, dal sogno, l’autrice si abbandona infine all’inevitabile riflessione sulla vita e la morte: “La vita e la morte tu puoi chieder cosa esse sono: sono qualcosa che va al di là dell’orizzonte e rincorrendole, pur fuggevoli sono; credo che siano l’alba e il tramonto di un’essenza, incancellabile”.
Dopo l’iniziale riflessione, l’autrice intuisce il meccanismo segreto dell’esistenza e lo descrive come un unico abbraccio inseparabile che lega vita e morte: “La vita è come un dono pregustato e assaporato, ma che pur fuggevole passa. La morte gode di quel dono…”.
In quell’abbraccio, ritorna il desiderio di andare oltre nascosto proprio nello scambio del dono perfetto dopo la fine dell’esistenza: il dono dell’immensità, dell’eternità.


Recensione #02

A cura di
Francesco De Chiara

La raccolta di poesie ”Ali di gabbiano” è la volontà di rimanere fedele ai propri ideali, di passeggiare nella regione dei sogni, di comprendere attraverso un lirismo delicato il miracolo della vita.
Un grido di speranza mai scomposto, una voce dall’eco gentile che decisa sussurra quanto sia meraviglioso esistere.
I gabbiani in volo al tramonto suggeriscono attimi lieti, mare calmo e orizzonti sereni.
Le manifestazioni della natura si susseguono partecipi dei sentimenti; il tramonto, le tenebre, la fiamma, l’aria, il cielo sereno.
I moti dell’anima vengono scanditi nei colori e i suoni dell’alba, dell’acqua, del destino.
A tratti una malinconia sottile si impadronisce delle parole, poi nei versi svanisce fino a divenire uno sguardo dolce,
il desiderio di vincere ansie e preoccupazioni.
Incanto e disincanto, sempre resi con grazia e originali simbolismi, spesso si fondono nella convinzione di poter coesistere, come un abbraccio necessario per esprimere pienamente una sensibilità straordinaria.

  • Un verso che mi ha particolarmente colpito. ”La tristezza è guardare nei bui meandri della tua mente e perderti”