Michela Zanarella, intervista all’autrice di Eterna creazione

Michela Zanarella

Michela Zanarella X Lit Blog – Intervista alla poetessa pubblicata da Italic Pequod

Per chi ancora non la conoscesse, Michela Zanarella è giornalista pubblicista, capo servizio Poesia di Brainstorming Culturale, presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (RIDE-APS), presidente A.P.S. “Le Ragunanze” ed extraordinary ambassador Naji Naaman’s Foundation for Gratis Culture. Se questo non basta a presentarla, ci penserà il suo libro a farlo per lei: si tratta di “Eterna creazione”, recente pubblicazione di Italic Pequod per la collana “Portosepolto”.

Nella prefazione dell’opera, Dante Maffia spiega:

Una poesia che nasce da riflessione costante e dal desiderio di vedere il mondo crescere e fiorire lontano nel rispetto reciproco, dentro l’immenso calore della Poesia.

Di seguito l’intervista rilasciata dall’autrice, per esplorare più a fondo questa sua pubblicazione.

Da quanto tempo scrivi, e com’è nata la tua passione per il mondo della letteratura?

Ho iniziato a scrivere nel 2004, dopo un incidente stradale al quale sono sopravvissuta. Non avevo mai scritto poesie prima di allora. Proprio nel 2026 ricorrono i vent’anni dalla mia prima pubblicazione, avvenuta nel 2006 con la raccolta “Credo”. Non avrei mai pensato di dedicare così tanto tempo alla scrittura e di mantenere questa passione.

Non è stato un percorso facile, si sono alternati momenti di gioia, ma anche di sconforto, com’è naturale che sia. Sono entrata in punta di piedi nel mondo editoriale, non conoscevo le dinamiche, poi ho iniziato a capire quanto fosse necessario impegnarsi costantemente.

Serve anche un po’ di fortuna, perché bisogna affidarsi alle persone giuste. Ho sempre trovato editori che mi hanno sostenuto e che hanno creduto nel mio lavoro. Sentirsi apprezzati è già un buon punto di partenza. L’arrivo non esiste, almeno per me. C’è sempre tanto da imparare e ogni giorno è una scoperta. 

In cosa consiste “Eterna creazione”? A quali spunti hai attinto?

“Eterna creazione” è un nuovo tassello che va ad aggiungersi al mio lungo percorso di scrittura. Potrei definirlo un proseguimento consapevole. Non ho mai abbandonato i temi portanti della mia scrittura: l’amore, gli affetti, la natura, i ricordi.

Questa volta ho avuto uno sguardo più attento a ciò che accade nel mondo, parlo dei conflitti che attraversano il nostro tempo, delle paure che dominano l’esistenza, mi rivolgo a Dio con l’esigenza di essere ascoltata e compresa. Ho sempre lo sguardo rivolto agli orizzonti che diventano speranza, luce in cui credere. 

Come sei entrata in contatto con l’editore?

Sono entrata in contatto con Luca Pizzolitto, che conosco e stimo sia come autore, sia come curatore della collana di poesia Portosepolto della casa editrice peQuod. Ho proposto la raccolta a Luca. È piaciuta e abbiamo iniziato a lavorare sui testi. Li abbiamo rivisti insieme, e i suoi consigli sono stati preziosissimi. Credo sia molto utile il parere di uno sguardo esterno. Tutto il processo di realizzazione del libro è avvenuto con un metodo molto accurato di scambio reciproco. 

Qual è il tuo rapporto con la letteratura contemporanea, e da cosa trai l’ispirazione?

Amo leggere i poeti contemporanei: prima di scrivere, credo sia fondamentale leggere. L’ispirazione può nascere da ciò che vedo, dalle persone che incontro, da situazioni particolari. Attingo molto dagli elementi della natura, dai luoghi che abito e attraverso, da ciò che sento. Sono molto legata alla mia terra, alla famiglia. Amo la vita, e credo che la poesia mi abbia dato la possibilità di apprezzarla maggiormente, nonostante gli ostacoli che a volte si presentano.

Qual è il passo di “Eterna creazione” che dovremmo assolutamente leggere?

L’infinito è tutto ciò che esiste oltre noi antica epifania nuovo altrove. Sono tre versi, la poesia più breve della mia raccolta. 

Oltre alla scrittura, di cosa ti occupi e a cosa ti dedichi nel tempo libero?

Mi occupo di giornalismo e comunicazione. Il lavoro assorbe la maggior parte del mio tempo, ma quando ho qualche momento libero mi piace passeggiare nei parchi, fotografare albe e tramonti, leggere, ascoltare musica e viaggiare. 

Di solito, come organizzi il tuo processo creativo e quali sono i generi che preferisci?

Quando scrivo devo avere assoluto silenzio intorno, devo essere completamente sola. La poesia arriva nel momento in cui tutto è in equilibrio. Non può accadere nel caos e nella fretta. Ho provato a scrivere racconti, monologhi per il teatro, un romanzo, ma la mia dimensione ideale resta la poesia. 

Dove è possibile acquistare il tuo libro?

Il libro si trova sul sito web della casa editrice (link qui), negli store online ed è ordinabile in libreria. 

In che modo i lettori possono mettersi in contatto con te (tramite casa editrice, canali social dedicati, sito web, ecc.)?

Chi volesse contattarmi può trovarmi sui social: sono presente su Facebook e su Instagram come Michela Zanarella. Ho anche un sito web personale, www.michelazanarella.it, che potete visitare per trovare qualche informazione su di me. 

Un messaggio che vorresti lasciare ai tuoi lettori.

Leggere è un gesto semplice, leggere poesia è un atto d’amore. Sono grata a chiunque si sia avvicinato alla mia poesia. Spero si aggiunga sempre qualcuno con lo sguardo curioso, disposto a capire nel profondo le emozioni.  

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