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C’era una volta…

una strega molto piccola e carina, assai in avanti con l’età, che passava tutto il suo tempo a sorridere. Trascorreva la sua esistenza condividendo una casa infestata con altre tre streghe. Presto gli spiriti maligni cominciarono a non vederla di buon occhio – per forza, dato che con occhi assai cattivi la spiavano – e le streghe sue compagne scoprirono che usava la magia per sfamare i poveri (era quello, infatti, il motivo del suo sorriso).

Per questo, decisero di assalirla nel sonno e di maledirla per sempre. La streghetta, con la sua sfera, scoprì le loro trame e, tolto il vecchio cappello logoro e l’abito consunto, si vestì come una dama rispettabile e anziana e si confuse tra la folla, senza fare più ritorno alla casa stregata. Così facendo perse i suoi poteri, ma il suo sorriso da allora prese a risplendere nel buio rischiarando le notti infauste, e le persone che aveva aiutato la ricordarono sempre per l’inattesa generosità di cui aveva spesso dato prova.

A chi domandava loro: “Perché sorridete?” rispondevano: “Perché la vecchia Speranza è tra noi”. E il solo pensiero che si aggirasse sorridente in città li rendeva capaci di riaversi dalle proprie sventure.

Storia originariamente pubblicata su Diario di una Storyteller (2016)

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