Perscrutarsi.

29 ago 2016


Ridono i monti
sopra le valli,
chiamano i laghi
dalle colline
i lunghissimi fiumi
e le cascate
che ascoltano lontane
nuvole sussurrare.
Rincorrono i lampi
rapidi i venti,
le onde danzano
cantando con la pioggia,
e la sabbia mormora,
alzandosi in volo,
all’ultimo masso
che veglia lo stagno.
Solo una luce è nella notte,
quella dell’uomo che li osserva e poi tace.
Creatura immobile, solitaria e silenziosa,
scruta se stesso in un mondo di suoni.

~ mcfolino