Intervista #13

Fotografie e ricordi

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Scheda del Lettore

Angela Panduri è nata a San Pietro a Maida, un piccolo paese della provincia di Catanzaro. Da diversi anni vive con la famiglia a Dietikon, nel Canton Zurigo, in Svizzera.
Ama leggere e scrivere da quand’era piccola.


Stavolta parliamo di:

Il magico studio fotografico di Hirasaka – Sanaka Hiiragi
Photocredits: IBS


Perché hai scelto questo libro e cosa apprezzi dell’autrice?

Di quest’autrice mi è piaciuto molto il modo in cui ha saputo coinvolgermi nella storia. Ero lì a leggere, ma la mia mente viaggiava in quei luoghi, nello studio fotografico.

I luoghi di passaggio, come la lanterna girevole dei ricordi, rappresentano secondo te una possibile realtà alternativa o dei momenti nostalgici e sbiaditi?

Ho trovato che la lanterna girevole, come anche i luoghi di passaggio, rappresentino in realtà qualcosa che potrebbe esistere davvero, ma di cui non siamo consapevoli. Ho sempre creduto che la nostra anima non muore mai, e quando ho letto questo libro, immergendomi nelle storie dei protagonisti, ho immaginato un mondo bellissimo al di fuori della vita terrena.

Cosa accomuna, secondo te, queste credenze giapponesi con quelle occidentali?

Le credenze giapponesi e quelle occidentali hanno in comune: la vita, la morte, il destino, luoghi sacri, e tanto altro. Entrambe le culture distinguono il bene dal male.

Quale personaggio hai trovato rappresentativo, e perché?

Il personaggio più rappresentativo, per me, è stato il signor Hirasaka, un uomo dolce ed empatico; forse perché anche lui ha provato le sensazioni delle persone che entravano nel suo studio.

Potendo cambiare qualcosa della trama, c’è un elemento che avresti modificato?

Non cambierei nulla alla trama: mi piace così com’è.

Nel complesso, lo stile utilizzato ti piace? Descrivilo con tre parole.

Lo stile mi è piaciuto, e dovendo sintetizzarlo in tre parole, direi: chiaro, semplice, coinvolgente.

Hai già letto o leggerai altri libri della stessa autrice?

Non ho ancora letto altro di suo, ma non mancherò di recuperare gli altri romanzi di questa scrittrice.

Qual è, secondo te, il messaggio intrinseco che l’autrice vuole lanciare?

Penso che il messaggio che l’autrice intende lanciare con questo libro si riassuma nel fatto che vuol farci vedere che esistiamo anche dopo la morte. A me piace pensarlo davvero.


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Hai già letto questo libro? Quanto ti è piaciuto?

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