Recensione – Cocci di bottiglia di Benedetto Ghielmi

Benedetto Ghielmi

“Cocci di bottiglia” di Benedetto Ghielmi, pubblicato da Edizioni 2000diciassette, è la prima raccolta di poesie dell’autore, contenente 49 componimenti ispirati all’opera di Montale, che indicano un percorso esistenziale, insito in ciascuno di noi, che diventa metafora delle asperità da superare per raggiungere l’agognata tranquillità.

Centrale è la riflessione sulla condizione umana, che l’autore esprime ora attraverso un verseggiare aulico e complesso, ora attraverso un ritmo breve, sincopato, come in “Fammenti”. Una serie di poesie ricche di elementi che rimandano all’introspezione, alle emozioni e alla comprensione del mondo interiore, quasi sommerso, che viene fuori pian piano e in modo non sempre privo di “cocci” da riparare.

Lo stile è volutamente essenziale, concentrato sul significato più che sulle parole: lo scrittore utilizza un tocco evocativo che permea l’intera opera, conferendole un tono austero, eppure capace di parlare al lettore.

È una raccolta di poesie che vi consiglio se volete aprire il campo delle emozioni a sensazioni nuove e intense.

Valutazione: ★★★☆☆

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